Saluto del Presidente
Cari amici pescatori, ma anche cari amanti della natura, cari tutti coloro che leggeranno questo saluto e che, in un modo o nell’altro, se sono finiti nel loro vagabondare nella rete sul nostro sito, devono in un modo o nell’altro essere interessati al mondo dei pesci e/o degli ecosistemi acquatici in generale, è con grande piacere che la FTAP si presenta con il suo sito WEB rinnovato, aggiornato e soprattutto ammodernato, cercando una maggiore interattività con il pubblico. Sono numerosissimi infatti i contatti che ogni giorno vengono attuati con il nostro sito. A dire il vero era da qualche tempo che esso non veniva più aggiornato e per questo chiediamo evidentemente scusa, ma abbiamo atteso un po’ per pensare a come trasformarlo nei migliore dei modi.
Ci presentiamo dunque con un nuova veste mantenendo comunque i contenuti validi del sito precedente ad aggiungendo nel contempo delle novità ed una struttura diversa.
La FTAP è attualmente rappresentata da poco meno di 5'000 soci, costituendo un gruppo di interesse di grandi dimensioni per il nostro Cantone. Ritengo che poche siano le associazioni con un numero maggiore di affiliati attivi, in quanto è bene non dimenticare che praticamente la totalità degli associati possiede una licenza di pesca e pratica, chi più chi meno, questa rilassante ma nel contempo appassionante attività che è la pesca.
Negli ultimi anni lo stereotipo del pescatore, ma soprattutto dei dirigenti della pesca, si è modificato e si modificherà sempre, così come deve essere; se nel passato la pesca rappresentava una necessità inerente l’approvvigionamento del cibo vitale per la gente, oggi non lo è più. Si sente sempre dire che il pesce fa bene, che se ne dovrebbe mangiare di più, ecc….ma questo pesce tutti lo possono trovare a buoni prezzi presso i negozi e i vari supermercati. C’è dunque chi pensa a catturare il pesce per nutrire la popolazione, ma praticamente nessun ticinese lo fa più. Il pesce viene infatti sempre di più, o quasi esclusivamente, dall’estero e soprattutto dagli allevamenti intesivi.
Ma allora cosa fanno 5000 persone con la loro licenza di pesca: ma vanno ovviamente a pescare e, se hanno fortuna e se sono buoni pescatori, catturano pesci che possono essere cucinati in mille modi. Questi 5000 fortunati possono ancora gustare delle trote di alta montagna, dei salmerini, dei luciperca, degli agoni, dei pesci persici, delle lottatrici, delle anguille e altri pesci ancora che vivono e si riproducono nelle acque del nostro cantone. Già, nelle nostre acque che tutti vogliono sempre di più: tutti sono “ghiotti di acqua” e quasi solo i pescatori sono rimasti a volerla semplicemente dove deve stare: nei fiumi e nei laghi. Ma la vogliono anche pulita e sembra quasi che per alcuni questa sia una pretesa. Il pescatore di oggi sa che è importante salvaguardare gli ecosistemi acquatici rimasti accettabilmente integri e che bisogna recuperare quelli compromessi. Solamente in questo modo si potranno avere i pesci dentro queste acque; solo così si potrà andare avanti a pescare e a godere della nostra natura.
Dunque, in conclusione, oggi il pescatore non pensa solo ai pesci, ma soprattutto all’elemento che li contiene: l’acqua.
In bocca a lupo per la vostra prossima uscita di pesca.
Il presidente della FTAP: dott.Urs Luechinger