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SALUTO DEL PRESIDENTE

Cari pescatori, la Federazione ticinese per l'acquicoltura e la pesca (FTAP) ha compiuto da poco i 100 anni di esistenza in buona salute. I festeggiamenti hanno dimostrato un vero attaccamento alla federazione da parte di tutte le società a lei affiliate, da Airolo a Chiasso passando per tutto il resto del nostro amato Cantone Ticino.

La fedeltà che i pescatori manifestano per le loro società di appartenenza e per la FTAP ha un grande significato per la dirigenza in generale, che si sente così supportata dalla base e dunque stimolata a continuare un intenso e serio lavoro per il bene della pesca e dell'ambiente acquatico.

L'organizzazione interna che la FTAP si è data in questi anni è significativamente diversa da quella di due decenni fa e non può essere diversamente; infatti, da una parte vi sono gli organi operativi nel settore della gestione delle pesca quali le Commissioni (Verbano-Ceresio, laghetti alpini, corsi d'acqua), dall'altra quelli adibiti all'informazione e all'istruzione dei principi della pesca (rivista trimestrale «La Pesca», corsi di introduzione alla pesca, sito Internet).

Il terzo grande settore che maggiormente si è sviluppato in questi anni è quello legato al recupero degli ecosistemi acquatici, che oggi vede una solida base giuridica nella quale operare, ottenuta dalla storica iniziativa «Acqua Viva» promossa qualche anno fa a livello svizzero da tutti i pescatori e che oggigiorno consente di operare attivamente.

Per lungo tempo questo settore è stato assunto dal comitato direttivo della FTAP ed in parte lo è ancora. Uno dei tanti successi, oltre a quelli di aver promosso innumerevoli progetti di recupero ambientale, è quello di essere riusciti — unitamente alle associazioni ambientaliste e a quelle per la protezione del paesaggio — ad impedire la realizzazione della microcentrale di Brione Verzasca, vincendo dinanzi al Tribunale federale il contenzioso con i promotori.

È da poco che, in virtù di una netta accelerazione istituzionale mirante a risanare in tempi ragionevoli parecchie situazioni pregiudizievoli per gli ecosistemi acquatici e la pesca in generale, la FTAP ha visto l'esigenza di creare una nuova commissione, denominata REA (Recupero Ecosistemi Acquatici) che ha lo specifico compito di collaborare con l'amministrazione cantonale.

Entrando nel merito più specifico abbiamo dunque il settore gestionale che si occupa di tutti i temi legati alla produzione di uova e all'allevamento di pesci da immettere nelle acque ferme e correnti, nonché alla pianificazione delle immissioni (in collaborazione con il Cantone). Questo settore si occupa pure di tutto quanto è legato ai regolamenti della pesca e porta nuove proposte, modifiche e suggestioni all'attenzione dei vertici e della base della FTAP.

Abbiamo il settore dell'informazione e dell'istruzione che permette ai pescatori, sia nuovi che esperti, di mantenere il contatto con la federazione e con tutto quanto ruota attorno ad essa.

L'istruzione viene fornita mediante i corsi di introduzione alla pesca voluti dalla Legge federale e miranti ad insegnare le regole essenziali della pesca come pure le nozioni di base per poterla esercitare in modo consapevole e rispettoso dell'ambiente e dei pesci.

Il settore ambientale rappresenta la grande svolta dell'ultimo ventennio o poco meno. Dal concetto che definiva l'immissione ultrabbondante di ogni sorta di pesci (dall'avannotto fino alle massicce semine di pesci di pronta cattura) quale unica panacea ai problemi degli inquinamenti delle acque, dei deflussi minimi, alle oscillazioni di deflusso indotte dalla regimazione idroelettrica, dalla predazione da parte degli uccelli ittiofagi, si è passati ad una concezione diversa che antepone il recupero degli ecosistemi acquatici ad ogni altro aspetto, senza per questo trascurare nulla.

Per dirla in modo più semplice, dapprima si deve avere acqua in sufficiente quantità e pulita "inserita" in un contesto ecomorfologico adeguato, poi potremo pensare ai pesci.

Cari pescatori, il cammino di questo recupero è iniziato qualche anno fa ed ora ha preso un grande vigore talché ci fa più che ben sperare, per cui si può guardare con maggior fiducia al prossimo futuro della pesca: un futuro non più così tetro come qualche anno fa, in quanto ci sprona ad essere ottimisti e a collaborare strettamente con le istituzioni per la sua realizzazione.

Urs Luechinger
Presidente della FTAP



LA NOSTRA STORIA

Federazione ticinese acquicoltura e pesca: 100 anni a difesa di acque e fauna ittica

Sabato 22 febbraio 2014, al Palacongressi di Lugano, si è tenuta l'assemblea della Federazione ticinese per l'acquicoltura e la pesca (FTAP). L'assise ha avuto un carattere «storico» in quanto è coincisa con i festeggiamenti per il secolo di vita dell'associazione, da sempre in prima fila nel promuovere una coscienza ecologica nei confronti dei vari corpi idrici e un'azione fondamentalmente illuminata nella promozione della pesca come sport, attività alieutica, hobby, distensione, contatto con l'ambiente, facendone un autentico fenomeno di massa. In questo senso, il pescatore di casa nostra è «anche» un ranger delle acque pulite, dei deflussi minimi, della fauna ittica integra, dell'habitat equilibrato e sostenibile. Una storia, quella della FTAP, che vogliamo ripercorrere nelle sue tappe salienti, ponendo in giusto risalto anche coloro i quali hanno svolto un ruolo da protagonisti o comunque da attori meritevoli di riconoscenza.

 

 

La nascita risale al 1913, in una seduta (5 giugno a Lugano) dei delegati delle Società ticinesi di acquicoltura, mentre il 13 luglio di quello stesso anno, a Bellinzona, vi è l'ufficializzazione di questo organismo — cui aderiscono la «Società Ceresiana», la «Società locarnese», la «Società gambarognese» e la «Società bleniese» — con la nomina della direzione, affidata ad Arnoldo Bettelini di Lugano. Comincia così la sua lunga, meritoria esistenza — in collaborazione con varie istanze (società di pesca, Cantone, Commissioni, ecc.) — a salvaguardia degli interessi dei pescatori ma anche con un occhio sempre straordinariamente vigile nei confronti della tutela ambientale, per la qualità di vita dell'intera popolazione. Nel 1914 vi è l'adesione della «Bellinzonese», che esce però l'anno dopo in segno di protesta per la mancata risoluzione del problema del riscatto dei diritti d'acqua rientrando tuttavia nel 1919, assieme alla «Leventinese», con la nomina di Angelo Tamburini di Novaggio alla presidenza. Nel 1920 ammissione della «Sant'Andrea» di Muralto, mentre è da ritenere esclusa la «Bleniese» per inadempienze d'ordine contabile. Due anni dopo, nel 1922, accolta l'affiliazione dell'«Unione pescatori del lago Maggiore» (poi «Società pescatori professionisti del Verbano»). Nel 1924, nel congresso di Locarno, si alza forte la protesta per la scala di monta a Somma Lombardo a causa dei suoi risvolti negativi sul patrimonio ittico del Verbano, con l'impegno ad intensificare il ripopolamento artificiale del lago.

 

 

14 società nel 1938

Negli anni successivi, sino al 1928, buio fitto in fatto di ragguagli (verbali smarriti?). Nel 1928 interviene per la prima volta alla seduta federativa il consigliere di Stato avv. Galli e il 24 luglio 1932, nell'assise di Muralto, è fornito un quadro riassuntivo dei pescatori in Ticino con le relative affiliazioni: «Ceresiana 430, Sant'Andrea 140, Locarnese 190, Bellinzonese senza indicazioni, Biasca e dintorni 110». Nel 1933, all'assemblea di Bellinzona, ricompaiono la «Gambarognese» e la «Leventinese» e dal rapporto presidenziale si apprende della scomparsa di Luigi Franzoni, per alcuni anni presidente della Federazione, sostituito da Antonio Doninelli; sempre in quell'anno si hanno interessanti dati sul bollettino federativo, i cui natali risalgono al 1º giugno 1906 con il titolo «Acquicoltura del Ceresio ed affluenti» per poi passare nel 1913 alla Federazione con il nome «Acquicoltura ticinese», rimarcando altresì che «La Ceresiana» risulta fondata il 10 gennaio 1893 con il nome di «Commissione esecutiva per la piscicoltura del Ceresio» e che dal 1895 gestisce un piccolo incubatoio nel Palazzo degli studi (vecchio liceo) a Lugano. Nel 1936 si fa cenno alla costituenda «Società pescatori del Mendrisiotto», il dipartimento immette non meno di 200.000 trotelle e a Giubiasco è costruita una nuova peschiera. Nel 1937 vi è denuncia che la diga sulla Tresa (in località Creda) ostacola la monta dei pesci e il relativo ripopolamento naturale nel solo nel fiume Tresa ma anche nelle acque del Ceresio e suoi affluenti, mentre in valle di Blenio (a Malvaglia) viene ucciso il guardapesca Remo Alberti e la «Società pescatori del Mendrisiotto» entra nella FTAP. Alla riunione dei delegati ad Ascona nel 1938 risultano 14 sodalizi, con l'entrata della «Società di pesca sponda destra del Ticino», affiliati alla Federazione e per la prima volta nei documenti di quel tempo si fa cenno al lucioperca, mentre il delegato Cavadini del Mendrisiotto lamenta l'invasione di anguille nel Laveggio e nel Breggia! Nel periodo 1939-1940 presidente risulta Alberto Buetti, mentre l'anno seguente la «Sant'Andrea» minaccia di dimissionare per creare una nuova Federazione di pesca, tuttavia poi desiste e, anzi, i pescatori professionisti del Verbano si adoperano attivamente (come peraltro quelli del Ceresio) nell'incrementare il pescato per venire incontro alle esigenze del mercato di un periodo di conflitto armato.

 

Nubifragio disastroso nel 1948

Siamo nel 1945 con l'annuncio che è stata costituita la «Società pescatori del Laveggio» nata da una scissione in seno alla «Mendrisiense», ma il sodalizio non è accolto in seno alla FTAP, mentre l'anno successivo all'assemblea di Chiasso è ratificata l'affiliazione della «Società Unione pescatori professionisti del Verbano», nata in seguito alla liquidazione della «Pescatori professionisti del Verbano» e sul periodico federativo è annunciata la cattura di una trota fario di 10,4 chili e lunga 99 centimetri da parte dell'artista americano M. Lorrison, usando canna e mulinello Luxor del negozio Ambrosini di Lugano. Nel 1948, a causa del disastroso nubifragio dell'anno precedente su gran parte del Ticino centrale, si provvede a semine massicce per ricostituire il patrimonio ittico. Nel 1950 alla presidenza è chiamato il bellinzonese Arturo Pisciani e le patenti di pesca annuali (per le varie categorie) risultano essere 2.396, cui sono da aggiungere 605 quindicinali e 76 mensili. Per quanto riguarda il 1952, è da segnalare la votazione popolare a livello svizzero sulla riforma costituzionale per aggiungere ai sacri testi l'art. 24 quater sulla protezione delle acque contro l'inquinamento, creando di conseguenza la base legale per consentire alla Confederazione di legiferare in questa delicata materia. Nell'anno successivo (1956) vi è l'inaugurazione dello stabilimento piscicolo cantonale di Golino e lo Stato acquista gli stagni di Maggia, mentre l'«Olivonese» (ridotta a sei soci) si aggrega alla «Biaschese». Al bacino di Sambuco, aperto per la prima volta alla pesca, accorrono ben 700 lenzisti, ma è un mezzo fiasco poiché il corpo d'acqua si rivela più che altro un pantano. Nel 1958 vera e propria esplosione dei pescatori, superando la soglia di 6.000! Nel 1961 è introdotta la misura minima di 20 cm per trota nei corsi d'acqua e laghetti alpini, idem per salmerino nei bacini alpini.

 

 

Per i deflussi minimi

A Biasca, nel 1962, Walter Castagno di Vacallo è eletto presidente; l'anno successivo, grave moria di pesci (oltre 9.000 trote!) nel fiume Ticino da Faido-Lavorgo alla foce a causa della Galvanica SA. Nel 1967 è lanciata un'iniziativa popolare a livello federale per la protezione delle acque contro l'inquinamento, con la raccolta di 5.000 firme nel nostro Cantone, e a Dongio viene fondata la «Bleniese». Ciò non impedisce, nel 1970, di registrare un sensibile calo (900 in meno) di affiliati alla Federazione, anche se si è pur sempre a 9.244 soci; in quello stesso anno, all'assemblea federativa di Biasca, si corre il rischio di una frattura insanabile ai vertici dell'associazione a causa dell'esclusione di alcuni membri di comitato. Nel 1972 si pone mano alla revisione degli statuti federativi; nel 1973 fa la sua comparsa la NUD (necrosi ulcerativa dermale) nei principali corsi d'acqua con numerose segnalazioni di pesci malati. Il 1975 è un anno «storico» nella vita della FTAP, in quanto l'assemblea di Bellinzona, il 23 febbraio, si decide il lancio dell'iniziativa popolare per la modifica della legge sull'utilizzazione delle acque del 17 maggio 1894 e successive modificazioni: è la cosiddetta «iniziativa sui deflussi minimi», che raccoglie oltre 13.000 firme (consegnate alla cancelleria dello Stato l'11 giugno), inducendo il Consiglio di Stato a pubblicare già nell'aprile 1976 il messaggio per proporre un nuovo art. 8 bis (suggerito dalla FTAP) secondo cui «l'autorità competente a dare concessioni provvede a garantire un sufficiente deflusso nei corsi d'acqua già utilizzati o ancora da utilizzare».
Nel 1976 è votato un «ordine del giorno» a proposito del previsto insediamento di un deposito di scorie radioattive in Val Canaria e la cronaca registra pure l'inaugurazione dello stabilimento di pescicoltura della «Società pescatori del Mendrisiotto» a Ligornetto.

 

 

Lo spurgo del Luzzone nell'85

Nuova legge sulla pesca nel 1977 con la conferma della misura minima di 22 cm e permesso di pescare senza patente con canna semplice dalla riva dei laghi Verbano e Ceresio. Nel 1978 è da registrare la cattura-record di un luccio (21,3 chili) a Ponte Tresa da parte di Mario Bettosini, mentre all'assise federativa del 1980 a Cevio il consigliere di Stato Fulvio Caccia ammette un certo ritardo nella soluzione del dossier sui deflussi minimi, a causa di un impegno considerevole rivolto alle opere di arginatura e di sistemazione dei letti dei fiumi dopo i danni causati dall'alluvione dell'agosto 1978; tema, questo, che appassiona — assieme a quelli della depurazione delle acque e dell'estrazione di inerti alla foce del fiume Ticino — il mondo della pesca anche nel 1981. Finalmente, nel 1982 è licenziato al Gran Consiglio il messaggio sui deflussi minimi, dettati non soltanto da ragioni piscicole ma soprattutto da questioni igienico-sanitarie, ambientali e turistiche. Nel 1984 è respinta l'opposizione della FTAP alla domanda di rinnovo (da parte del Comune di Massagno) della concessione di utilizzazione delle acque del Cassarate. Il 1985 passa agli annali come un periodo buio a causa dello spurgo del Luzzone, che causa nel fiume Brenno gravi danni al patrimonio ittico, alla microfauna, alla flora e al paesaggio, con seri contraccolpi anche nel Verbano, tanto da indurre i pescatori professionisti a richiedere (e ottenere) un risarcimento per mancato reddito della pesca in questo lago. Nel 1986 altra… tegola con il disastro nucleare di Chernobyl, che induce le autorità a vietare (per diversi mesi) la pesca nel Ceresio. Nel 1987 grave inquinamento del fiume Laveggio per l'immissione di cianuro con una moria totale del patrimonio ittico da Mendrisio a lago, ma anche le acque del lago Ceresio sono dichiarate «in uno stato pietoso». Nel 1988 si registrano catastrofiche alluvioni, che determinano gravissimi danni non soltanto al patrimonio ittico, ma anche a molti corsi d'acqua in Leventina, Valle di Blenio e Valle Maggia, siccome la furia delle acque aveva reso addirittura irriconoscibili lunghi tratti di fiumi e riali, sconvolgendone gli alvei e demolendo arginature, briglie e ponti. Nell'estate torrida del 1988 si registra una forte moria (una decina di quintali) di alborelle nel bacino sud, comunque relativamente «pochi» rispetto al 1971, quando invece erano periti circa 200 quintali di pesci in conseguenze delle piogge di ferragosto.

 

Due volumi sulla pesca in Ticino

Nel 1990, il 10 marzo a Bellinzona, a seguito delle dimissioni di Walter Castagno dopo ben 27 anni di presidenza, a capo della FTAP è eletto l'avv. Michele Gilardi di Muralto, ma già l'anno seguente prima gatta da pelare con lo spurgo… scandaloso di Palagnedra. Nel 1992, nella votazione federale sulla protezione delle acque, adesione massiccia dei cittadini ticinesi, mentre nel 1995 a Caslano festeggiamenti per i cent'anni della «Ceresiana» e riapertura della pesca al temolo e l'anno successivo «La Locarnese» ricorda il secolo di vita. Dall'aula parlamentare, nel 1996, è uscita la nuova legge sulla pesca con un marchio fondamentalmente ecologico, grazie alla forte sensibilità che il mondo della pesca riserva sempre più alla depurazione delle acque, ai deflussi minimi e massimi, allo sfruttamento idroelettrico, alle piogge acide, ad una gestione corretta dei corpi d'acqua, ad un prelievo «intelligente» e dinamico oltre che flessibile del patrimonio ittico. Nel 1997 primo vibrante grido di allarme sulla consistente presenza del cormorano sui fiumi e per i frequenti spurghi dei bacini di accumulazione; sempre in quell'anno la FTAP dà alle stampe i due volumi «La pesca nel Cantone Ticino» (firmati da Raimondo Locatelli), che costituiscono un patrimonio di grande valenza storico-culturale su questo fenomeno di massa, un tempo occasione irrinunciabile di sostentamento e oggi invece soprattutto ragione di evasione e di diletto.

 

Impegno serrato a 360 gradi

Nell'assemblea federativa del 13 marzo 1999 a Faido — espressasi a favore di aumentare la misura minima della trota da 22 a 24 cm — a dirigere l'associazione-mantello dei pescatori è chiamato il luganese dott. Urs Luechinger, presidente della Ceresiana, che da subito manifesta dura opposizione alle microcentrali idroelettriche, considerando che le acque sono già state saccheggiate più del dovuto nel passato. Sempre a partire da questa data la FTAP si dà un nuovo statuto per abbandonare l'«impronta presidenzialista» a favore di un Comitato direttivo in modo da avere un «vertice» più attivo e responsabilizzato, prevedendo nel contempo il coinvolgimento di un Comitato delle società per ampliare al massimo il dialogo con la base.

 

 

L'8 marzo 2003, nel solco di un avvicendamento in seno al «direttivo», all'assise di Gordola al posto di Urs Luechinger — distintosi per una dirigenza esemplare dal profilo dell'intensità di lavoro, dinamismo, capacità di dialogo in un contesto non sempre facile e al cospetto di problemi spesso complessi e delicati — è eletto Ezio Merlo di Chiasso, il cui mandato biennale è caratterizzato da un'accresciuta sensibilità nella lotta contro l'inquinamento delle acque e da un rafforzato impegno a favore del ripopolamento ittico.

 

Il 5 marzo 2005, all'assemblea di Riva San Vitale, Urs Luechinger torna a dirigere la Federazione, dando prova — nei successivi due lustri di operosa, qualificata attività che lo hanno visto riconfermato brillantemente in carica il 22 febbraio 2014, in occasione dell'assise del centenario della FTAP — di spiccate doti dirigenziali e di vasta competenza in una miriade di dossier, come le revisioni della legge sulla pesca, il ripopolamento dei corpi d'acqua, i deflussi minimi, le microcentrali, la rinaturazione dei fiumi e il ripristino di habitat compromessi, gli spurghi, ecc.

Con un occhio privilegiato, insomma, all'ambiente, che è la missione prioritaria e qualificante della Federazione ticinese di acquicoltura e pesca in passato ma sempre più nel presente. Questo perché pesca equivale a natura: non a caso i pescatori sono le vere sentinelle dell'ambiente!

Raimondo Locatelli



LO STATUTO

STATUTO DELLA FEDERAZIONE TICINESE PER L’ACQUICOLTURA E LA PESCA

  1. Denominazione, scopo e rappresentanza
  2. art. 1 Denominazione e durata

    Sotto la ragione sociale “Federazione ticinese per l’acquicoltura e la pesca” (in seguito, FTAP) è costituita, per una durata illimitata, un'associazione ai sensi dell'art. 60 CCS.

    art. 2 Sede

    La sede della FTAP è presso il domicilio del presidente in carica(5).

    art. 3 Scopo

    La FTAP è riconosciuta dal Cantone; essa è tenuta a ottemperare alle Leggi federali sulla pesca in generale con le loro Ordinanze e alla Legge cantonale sulla pesca e sulla protezione dei gamberi indigeni in vigore nonché dal suo regolamento d'applicazione (RALCP).
    Scopo della FTAP è promuovere l’acquicoltura e la pesca in tutte le acque del Cantone Ticino e di creare rapporti di reciproca collaborazione tra le società regionali, nazionali e internazionali. In particolare la FTAP:

    • 3.1 Lotta contro ogni fattore pregiudizievole agli ecosistemi acquatici dei vari corpi idrici nel Cantone Ticino, come ad esempio contro ogni forma di inquinamento delle acque, per ottenere deflussi minimi, la mitigazione degli effetti dei deflussi discontinui e degli spurhghi/svuotamenti dei bacini idroelettrici, il promovimento degli interenti di recupero e rinaturazione, la protezione della fauna e della vegetazione acquatica, la garanzia che permette la libera migrazione dei pesci, ecc.
    • 3.2 Provvede a sussidiare l’allevamento e le immissioni di materiale ittico prodotto dalle società affiliate. Esamina la possibilità di elargire aiuti finanziari eccezionali in caso di gravi danni alluvionali, morie o gravi perdite finanziarie di società affiliate.
    • 3.2 Svolge presso le soecitrà affiliate e lo Stato un’azione tendente a un ripopolamento razionale con materiale ittico.
    • 3.4 Interviene, ove occorra, presso lo Stato per un migliore disciplinamento della pesca e per una più intensa repressione del bracconaggio e l'eliminazione di animali nocivi.
    • 3.5 Crea e intrattiene relazioni di amicizia e collaborazione con le società che hanno scopi analoghi e operano in Ticino, in Svizzera e nei Paesi confinanti.
    • 3.6 Può associarsi a Federazioni di Pesca che operano a livelli nazionale e/o internazionale.

    Salvaguardati gli interessi dell’esercizio della pesca, la FTAP difende quelli comuni in sede cantonale e federale (4)(5).

    art. 4 Rappresentanza

    La FTAP è rappresentata e vincolata di fronte a terzi dalla firma collettiva del suo presidente con quella del vicepresidente o del segretario(5).

  3. Composizione
  4. art. 5 Composizione

    La FTAP è composta dalle attuali società affiliate, indipendentemente dal numero dei loro membri, purché adempiano regolarmente agli obblighi previsti dal presente Statuto.

    art. 6 Ammissioni e fusioni di società

    Non saranno ammesse, di principio, nuove società che non contino almeno 200 soci attivi, domiciliati e dimoranti da almeno tre anni nel Cantone Ticino, in possesso della patente di pesca per l’anno in cui è stata chiesta l’ammissione.
    Società che dovessero risorgere sulle ceneri di un sodalizio precedentemente disciolto, dopo un periodi di attesa di due anni, potranno essere ammesse alla FTAP anche con un numero minore di 200 soci affiliati.
    È ammessa la fusione tra due o più società, previa l’approvazione dell’Assemblea dei delegati della FTAP(5).

    art. 7 Statuto delle società

    Lo statuto delle società preesistenti e nuove, come pure eventuali modifiche che venissero apportate, deve essere sottoposto per approvazione al Comitato direttivo e al Comitato delle società della FTAP(5).

    art. 8 Domanda di ammissione

    La domanda di ammissione a membro della FTAP, indirizzata al Comitato direttivo, dovrà essere corredata dai seguenti atti:

    • 8.1 elenco dei soci con nome, cognome, paternità e domicilio;
    • 8.2 firma autografa di tutti i soci;
    • 8.3 copia dello statuto sociale in 3 copie;
    • 8.4 ricevuta dell’avvenuto versamento della tassa di ammissione prevista dallo statuto della FTAP. In caso di mancata ammissione, la tassa sarà rimborsata.

    art. 9 Esame degli atti

    Esaminati gli atti, il Comitato direttivo notifica alla richiedente la propria decisione, la cui data è determinante per la qualità di membro. Se la domanda è respinta, l’istante ha diritto di ricorrere dapprima presso il Comitato delle società 4 e poi all’Assemblea dei delegati(4).

    art. 9bis

    La Società Ticinese Pescatori Sportivi (STPS) ha diritto a un delegato di società all’assemblea della FTAP e ha un rappresentante nel Comitato delle società. La STPS è finanziariamente autonoma. Non versa alla FTAP tasse o contributi e non ha per principio diritto a contributi o sussidi. Eventuali contributi potranno essere riconosciuti in occasione di manifestazioni preventivamente autorizzate e dopo la presentazione dei relativi consuntivi accompagnati dalle relative pezze giustificative(5).

    art. 10 Zone di giurisdizione geografica

    Il Comitato direttivo, con l’accordo del Comitato delle società, fissa le zone di giurisdizione geografica di ogni società affiliata.
    In generale:

    • 10.1 ogni persona è libera di affiliarsi dove desidera;
    • 10.2 nelle cancellerie comunali di una specifica giurisdizione potranno essere reperite unicamente le tessere della relativa sezione, salvo accordi presi tra società confinanti. In caso contrario, le tessere estranee verranno ritirate dalla cancelleria su richiesta del Comitato direttivo;
    • 10.3 non sarà lecito a una società l’accaparramento (inteso quale qualsiasi mezzo per l’acquisizione di nuovi soci) di soci domiciliati in zone di giurisdizione di altre società. Raggiunta la prova di tale infrazione, alla società interessata verrà comminata una multa da frs. 100 a frs. 500, con l’espulsione in casi gravi, su proposta e giudizio del Comitato direttivo. la decisione finale sull’espulsione spetta al Comitato delle società e all’>ssemblea dei delegati.

    art. 11 Dimissioni

    Una società è libera di dimettersi dalla FTAP a condizione che siano ottemperati tutti gli impegni presi verso la stessa FTAP.

    art. 12 Espulsioni

    L’espulsione di una società affiliata, proposta dal Comitato direttivo per gravi colpe contro la FTAP o gli interessi della pesca, sarà decisa dall’Assemblea dei delegati con il voto di almeno i 2/3 dei delegati presenti. Essa ha effetto immediato, fermi restando gli obblighi della società espulsa verso la FTAP per tutto l’anno in corso.

    art. 13 Scioglimento

    Previe disposizioni particolari sociali, in caso di scioglimento di una società, i suoi archivi ed eventuali fondi saranno dati in custodia alla FTAP che, a partire dalla data dello scioglimento, li terrà a disposizione di altra società che dovesse sorgere in sostituzione, e ciò per un periodo di 5 anni.
    Trascorso tale termine i fondi saranno assegnati ai fondi riserva della FTAP.
    Le società uscenti o espulse perdono ogni diritto sul patrimonio della FTAP(5).

  5. Finanze
  6. art. 14 Finanze

    La FTAP provvede al proprio fabbisogno mediante(5):

    • 14.1 la tassa annuale di ogni socio;
    • 14.2 la tassa di ammissione per nuove società, che è fissata in fr. 2.- per socio, ritenuto un importo minimo di fr. 400;
    • 14.3 contributi volontari e donazioni;
    • 14.4 sussidi di enti pubblici e/o contributi provenienti dal Fondo di ripopolamento;
    • 14.5 contributi per rimborsi per danni all’ambiente acquatico (inquinamenti, spurghi, ecc.)

    art. 15 Responsabilità

    La FTAP risponde unicamente con il suo patrimonio per i propri obblighi, esclusa la responsabilità delle singole società e quella personale degli associati.

    art. 16 Tasse sociali

    La FTAP fissa per i propri soci una tassa minima annuale per i propri fabbisogni in conformità ai disposti di Legge in merito.
    Per i giovani la tassa è ridotta almeno del 50%, in conformità ai disposti di Legge in merito.
    La FTAP versa alle società una parte della tassa in ragione di una suddivisione equa, che permetta la sussistenza sia della FTAP che delle società affiliate. Tale suddivisione è decisa dal Comitato direttivo e dal Comitato delle società.
    Un primo acconto, stabilito dal Comitato direttivo, potrà essere versato alle singole società entro la prima metà dell’anno o in caso di necessità dimostrata.
    Le tasse percepite per mezzo delle patenti D1 rilasciate agli stranieri non domiciliati e non dimoranti in Svizzera vengono trattenute per intero dalla FTAP, così da essere utilizzate secondo gli scopi previsti dal presente statuto(1)(2)(5).

  7. Organi della FTAP
  8. art. 17 Organi della FTAP

    Gli organi che compongono la FTAP sono:

    1. l’Assemblea dei delegati;
    2. il Comitato direttivo;
    3. il Comitato delle società;
    4. i revisori dei conti

    art. 18 Assemblea

    • 18.1. L’assemblea è costituita da un numero fisso di delegati (79 o 80) in rappresentanza delle singole società affiliate.
    • 18.1.1. Ogni società ha diritto ad 1 delegato(4).
    • 18.1.2. Per il calcolo dei delegati restanti si tiene conto delle percentuali di rappresentanza di ogni società relativamente al numero dei soci della FTAP.
    • 18.1.3. Nel caso di risultati con cifre decimali, le relative correzioni si effettuano per difetto. In questo calcolo è possibile l’ottenimento di un numero di 79 delegati.
    • 18.1.4. Prima del calcolo dei delegati (art. 18.1.2.), il numero totale delle licenze D1 stranieri non domiciliati e non dimoranti in Svizzera va suddiviso in parti uguali fra tutte le società di pesca dilettantistica affiliate alla FTAP (fanno stato i contenuti dell’art. 9bis per la STPS)(3).

    • 18.2. Viene considerato delegato di una società affiliata alla FTAP chi dimostra di essere affiliato alla FTAP e ad una delle società legalmente riconosciute dalla FTAP.

    art. 19 Convocazione assemblea

    • 19.1. Convocazione dell'assemblea ordinaria:

    • l’assemblea dei delegati è convocata in seduta ordinaria almeno 1 volta all’anno e, in ogni caso, entro l’inizio della stagione di pesca nei fiumi.
    • 19.2. La convocazione di un’assemblea straordinaria può avvenire:
      • 19.2.1. su decisione del Comitato direttivo e del Comitato delle società;
      • 19.2.2. su richiesta scritta di almeno 1/5 dei soci appartenenti alle società affiliate, ritenuta una richiesta di almeno 6 società.

    Le convocazioni saranno spedite alle società almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea e, possibilmente, annunciate sulla rivista "La Pesca".
    La convocazione deve contenere l’ordine del giorno(4)(5).

    art. 20 Competenze

    L’assemblea dei delegati ha le seguenti competenze:

    • 20.1. designare gli scrutatori per l’assemblea in corso;
    • 20.2. nominare ogni 5 anni:
      • 20.2.1. il Comitato delle società su proposta delle stesse per i candidati;
      • 20.2.2. il Comitato direttivo
      • 20.2.3. il presidente della FTAP(4).
      • Nominare:

      • 20.2.4. la Commissione di revisione.
      • 20.2.5. i delegati della FTAP all'assemblea della Federazione svizzera di pesca o di altre federazioni alle quali la FTAP è affiliata. Tale compito può essere delegato dall'assemblea al Comitato delle società(5).
      • Revocare o sostituire:

      • 20.2.6. uno o più membri del comitato direttivo (vedi art. 28.3);
    • 20.3. approvare e modificare lo statuto della FTAP;
    • 20.4. deliberare ed approvare il rapporto finanziario e del Comitato direttivo, nonché il programma di attività presentato dal Comitato direttivo e dal Comitato delle società;
    • 20.5. decidere su istanze e domande presentate dalle società e che figurano all’ordine del giorno dell’assemblea, a norma dell’art. 19;
    • 20.6. decidere sull’espulsione delle società e dei soci;
    • 20.7. decidere sui ricorsi contro eventuale rifiuto di ammissione da parte del Comitato direttivo;
    • 20.8. decidere sull’eventuale scioglimento o liquidazione della FTAP. In questo caso decidere sulla destinazione degli eventuali fondi della FTAP;
    • 20.9. fissare le tasse e la relativa ripartizione;
    • 20.10. approvare le proposte di compenso del cassiere, del segretario, nonché di eventuali incarichi speciali. Approvare pure le proposte di indennità delle commissioni e dei sussidi.

    art. 21 Svolgimento dell’assemblea

    L’Assemblea dei delegati è diretta dal presidente della FTAP.
    In occasione della nomina del Comitato direttivo, del Comitato delle società e del presidente, o quando la maggioranza lo richiede, l’assemblea designa un presidente del giorno(5).

    art. 22 Trattande

    L’assemblea non può decidere su trattande che non figurano all’ordine del giorno, a meno che non vi sia la clausola dell’urgenza (a discrezione del Comitato direttivo) e l’approvazione dei 2/3 dei delegati presenti. Le eventuali proposte, annunciate per tempo utile, saranno demandate al Comitato direttivo e/o alle sue Commissioni per esame e preavviso.
    Le proposte delle società, per essere iscritte all’ordine del giorno, dovranno essere inviate al Comitato direttivo entro e non oltre il 15 aprile per essere discusse, esaminate e preavvisate dal Comitato direttivo stesso e dal Comitato delle società entro il 15 novembre, e da parte delle assemblee sociali entro il 15 di febbraio dell’anno successivo.
    La decisione finale spetta all’Assemblea dei delegati della FTAP dell’anno in corso, di regola entro l’apertura della pesca nei corsi d’acqua.
    Le proposte riferenti a oggetti discussi e accettati o non accettati dalla maggioranza dei delegati in precedenti assemblee ordinarie o straordinarie non possono essere riproposte se non saranno trascorsi almeno 4 anni dall’ultima accettazione o non(4).

    art. 23 Votazioni

    L’assemblea delibera, di solito, a maggioranza assoluta, con voto aperto o per alzata di mano, a meno che non decida per un altro metodo di voto.
    L’espulsione di società, lo scioglimento così come la modifica dello statuto FTAP richiedono il voto dei 2/3 dei delegati presenti.

    art. 24 Trasferte dei delegati

    Le spese di delegazione delle società sono a carico delle stesse; quelle per altre delegazioni della FTAP sono a carico della stessa(5).

    art. 25 Comitato direttivo

    Il comitato direttivo è composto da 5 membri secondo un criterio che tenga conto di un’equa distribuzione degli interessi regionali ed economici (rich. art. 27). Questo comitato viene proposto dal Comitato delle società. La presidenza della FTAP è assunta da un membro del Comitato direttivo, con possibilità di rielezione.

    Spetta all’Assemblea dei delegati la nomina del Comitato direttivo(4)(5).

    art. 26 Competenze del comitato direttivo

    Di regola ogni membro del comitato direttivo presiede uno dei seguenti settori:

    • - Ambiente
    • - Corsi d’acqua
    • - Laghetti alpini
    • - Verbano, Ceresio e fiume Tresa
    • - Bollettino

    Il comitato direttivo ha le seguenti competenze:

    • 26.1 proporre la candidatura per la presidenza della FTAP al Comitato delle Società e all’assemblea dei delegati. Il candidato va scelto nell’ambito del Comitato Direttivo. Il comitato direttivo sceglie nel proprio interno il suo vicepresidente;
    • 26.2 scegliere il segretario ed il cassiere, i quali possono essere scelti fuori dal comitato direttivo. NOTA: è auspicabile che il cassiere sia attivo in questo ramo anche professionalmente;
    • 26.3 propone i compiti ed i compensi del cassiere, del segretario nonché di eventuali incarichi speciali; propone indennità delle commissioni e sussidi di ogni tipo; unitamente al cassiere prepara le proposte di indennità e compensi, il rapporto finanziario annuale da discutere con il comitato delle società e di seguito da far approvare dall’assemblea;
    • 26.4 gestire la FTAP;
    • 26.5 fissare l’ordine del giorno e convocare l’assemblea dei delegati e le riunioni del comitato delle società;
    • 26.6 preavvisare le trattande poste all’ordine del giorno dell’assemblea;
    • 26.7 proporre al comitato delle società la nomina di eventuali commissioni per lo studio di problemi speciali;
    • 26.8 allestire il programma di lavoro annuale;
    • 26.9 preavvisare le domande o istanze di interesse generale presentate dalle società alle Autorità cantonali o federali;
    • 26.10 intervenire come arbitro nelle divergenze che dovessero sorgere fra società federate e per il riordinamento delle singole società;
    • 26.11 impartire direttive per la redazione del bollettino ufficiale “La Pesca”; (4)
    • 26.12 esercitare tutte le competenze non altrimenti attribuite all’assemblea dei delegati ed al comitato delle società;
    • 26.13 verificare o ratificare entro 2 anni dall’entrata in vigore del presente statuto, gli statuti delle società affiliate e regolarmente riconosciute;
    • 26.14 applicare sanzioni in caso di infrazione all’articolo 10 del presente statuto.

    Le decisioni del comitato direttivo sono valide se prese a maggioranza dei presenti. Per la validità della seduta occorrono almeno 3 membri e nel caso di parità decide il voto del presidente. Nelle decisioni non è possibile astenersi dal voto.
    Ogni responsabile di settore deve esporre ai colleghi l’essenziale dei contenuti, dei programmi e delle iniziative intraprese o che si vogliono intraprendere nell’ambito del proprio settore.

    art. 27 Comitato delle società

    Il Comitato delle società è costituito da un rappresentante di ogni società federata.

    Presiede questo comitato il presidente della FTAP.

    Ogni società affiliata deve designare un supplente in assenza del suo rappresentante.

    Il Comitato delle società resta in carica 5 anni.

    Il Comitato direttivo convoca il Comitato delle società regolarmente almeno 15 giorni prima dell’Assemblea dei delegati e almeno un’altra volta nei termini utili per preavvisare sulle proposte delle società(4)(5).

    art. 28 Competenze del Comitato delle società

    Il Comitato delle società ha le seguenti competenze(5):

    • 28.1 vegliare sull’operato del Comitato direttivo; in particolare discute e di seguito preavvisa sul rapporto finanziario annuale presentato dal Comitato direttivo;
    • 28.2 proporre all’Assemblea dei delegati i nominativi per la costituzione del Comitato direttivo;
    • 28.3 proporre all’Assemblea dei delegati la revoca e/o la sostituzione di uno o più membri del Comitato direttivo in caso di motivi gravi;
    • 28.4 indire una riunione con il Comitato direttivo ogniqualvolta esigenze particolari lo richiedano. La richiesta dovrà essere avanzata da almeno 1/3 dei suoi membri;
    • 28.5 discutere e preavvisare ogni proposta ufficiale inoltrata da società affiliate;
    • 28.6 mantenere il flusso d’informazioni con la base dei pescatori;
    • 28.7 informare il Comitato direttivo di ogni fatto positivo o negativo ritenuto importante ai fini delle attività della FTAP e dell’ambiente;
    • 28.8 nominare i delegati della FTAP all'asemblea della FSP o di altre federazioni nazionalie/o internazionali;
    • 28.9 nominare i delegati della FTAP in seno alle Commissioni designate dal Consiglio di Stato e/o dal Dipartimento del territorio (per esempio, Commissione consultiva per la pesca, Uccelli ittiofagi, Spurghi e svuotamento dei bacini idroelettrici, ecc.)

    art. 29 Commissione di revisione

    La revisione dei conti è demandata a persone o società con competenze in ambito economico-finanziario. Il rapporto scritto dei revisori deve essere presentato al comitato direttivo entro fine febbraio.
    La commissione di revisione, composta da due membri, viene nominata dall’assemblea su proposta del Comitato direttivo e delle società. In sede assembleare la nomina può essere delegata alla società che ha diritto ai membri(4)(5).

  9. Disposizioni diverse
  10. art. 30 Corrispondenza e rapporti

    Tutta la corrispondenza delle società alle autorità cantonali o federali deve essere inviata alla presidenza del Comitato direttivo in triplice copia per esame ed eventuale preavviso.
    Entro il termine di 10 giorni, la corrispondenza deve essere evasa con copia alla società.

    art. 31 Anno sociale

    L’anno sociale corrisponde a quello civile.

    art. 32 Rivista "La Pesca"

    La FTAP pubblica almeno una volta all’anno la rivista “La Pesca”, che invia gratuitamente a tutti i soci in regola con l’affiliazione alla FTAP(4)(5).
    Ogni sezione riceverà pure gratuitamente una copia del bollettino.

    art. 33 Archivio sociale

    La FTAP prende disposizioni per l’allestimento e l’aggiornamento del proprio archivio.

    art. 34 Altre disposizioni

    Per tutto quanto non previsto dal presente statuto, tornano applicabili le disposizioni degli articoli 60 e seguenti del CCS.

  11. Norme transitorie
  12. art. 35 Entrata in vigore

    Questo statuto entrerà immediatamente in vigore con l’approvazione da parte dell’assemblea dei delegati del mese di marzo 1999 e la ratifica da parte del Consiglio di Stato.

    art. 36 Revisione degli statuti sociali

    Le società provvederanno a una revisione dei loro statuti entro il termine di 2 anni dall’approvazione dello statuto della FTAP.
    Entro tale termine essi dovranno essere in assoluta concordanza con quello della FTAP.

Per la Federazione ticinese per l’acquicoltura e la pesca

Il Presidente: Urs Luechinger

La Segretaria: Claudia Dell'Era

Il presente statuto è stato approvato:

  • dall’assemblea dei delegati di Faido del 13 marzo 1999
  • dall’Autorità cantonale (Ufficio caccia e pesca) il 5 ottobre 1999

Modifiche/revisioni:
(1) art. 16, modifica, Assemblea dei delegati di Agno del 10.03.2001;
(2) art. 16, aggiunta, Assemblea dei delegati di Agno del 10.03.2001;
(3) art. 18, aggiunta, Assemblea dei delegati di Agno del 10.03.2001;
(4) art. 3, 9, 18, 19, 20, 22, 25, 26, 27, 29, 32, modifiche, Assemblea dei delegati di Magadino del 06.03.2010; (5) art. 2, 3, 4, 6, 7, 9bis, 13, 14, 16, 18, 19, 20, 21 24, 26, 27, 28, 29, 32, modifiche, Assemblea dei delegati di Muralto del 03.03.2018.



COMITATO DIRETTIVO

URS LUECHINGER

PRESIDENTE

Strada di Soragno 24H
6964 Davesco-Soragno
E-mail: 200355@studioluechinger.ch
 

Uff.: 091 972.85.43
Privato:
Natel: 079 685.72.31
Fax: 091 972.85.43


CLAUDIO JELMONI

VICE PRESIDENTE

Piazza Municipio 4
6614 Brissago
E-mail: elettro.jelmoni@bluewin.ch
 

Uff.:
Privato: 091 793.40.42
Natel: 079 337.35.18
Fax:


GIANNI GNESA

CASSIERE

Via Scuole 43
6596 Gordola
E-mail: gnesa@gruppomulti.ch
 

Uff.:
Privato: 091 745.24.94
Natel: 079 207.10.81
Fax:


FRANCA MALAGUERRA

MEMBRO

Al Pozzon 5
6703 Osogna
E-mail: malaguerrafra@bluewin.ch
 

Uff.:
Privato: 091 863.13.04
Natel: 079 380.91.38
Fax:


STEFANO PIEPOLI

MEMBRO

via Gaggiole 31A
6596 Gordola
E-mail: m.s.p@bluewin.ch
 

Uff.:
Privato:
Natel: 079 196.15.32
Fax:


MAURIZIO COSTA

MEMBRO

Via Porera 4
6992 Cimo
E-mail: maocosta@bluewin.ch
 

Uff.:
Privato:
Natel: 079 673.38.53
Fax:


CLAUDIA DELL'ERA

SEGRETARIA GENERALE

Strada Bassa 5
6959 Piandera
E-mail: claudiadellera@bluewin.ch
 

Uff.: 091 911.50.75
Privato:
Natel: 079 241.57.10
Fax:




COMMISSIONI

LISTINARIO SOCI

CLAUDIA DELL'ERA

Strada Bassa 5
6959 Piandera
E-mail: claudiadellera@bluewin.ch
 

Uff.: 091 911.50.75
Privato:
Natel: 079 241.57.10
Fax:


RIVISTA «LA PESCA»
REDATTORE RESPONSABILE

RAIMONDO LOCATELLI

via Massagno 7
6952 Canobbio
E-mail: raimondo.locatelli@ticino.com
 

Uff.:
Privato: 091 940.24.80
Natel:
Fax: 091 940.2.4.80


RESP. TEAM CORSI
PER I NUOVI PESCATORI

CLAUDIO JELMONI

piazza Municipio 4
6614 Brissago
E-mail: corso.pesca@bluewin.ch
 

Uff.:
Privato: 091 79.40.42
Natel: 079 337.35.18
Fax:


COMMISSIONE
VERBANO-CERESIO

MAURIZIO COSTA

via Porera 4
6992 Cimo
E-mail: maocosta@bluewin.ch
 

Uff.:
Privato:
Natel: 079 673.38.53
Fax:


COMMISSIONE
LAGHETTI ALPINI (CLA)

MAURIZIO ZAPPELLA

Sentiero Centrale 8
6605 Locarno
E-mail: zappella.maurizio@locarno.ch
 

Uff.:
Privato:
Natel: 079 263.51.08
Fax:


COMMISSIONE
CORSI D'ACQUA (CCA)

STEFANO PIEPOLI

Via Gaggiole 31a
6596 Gordola
E-mail: m.s.p@bluewin.ch
 

Uff.:
Privato:
Natel: 079 196.15.32
Fax:


COMMISSIONE
RINATURAZIONE ECOSISTEMI ACQUATICI (REA)

DIEGO LUPI

via Sotto Chiesa 13
6808 Torricella
E-mail: diego.lupi@bluewin.ch
 

Uff.:
Privato: 091 945.16.66
Natel: 079 724.07.03
Fax:


SETTORE AMBIENTE
RESPONSABILE

URS LUECHINGER

strada di Soragno 24H
6964 Davesco-Soragno
E-mail: 200355@studioluechinger.ch
 

Uff.: 091 972.85.43
Privato:
Natel: 079 685.72.31
Fax: 091 972.85.43


SETTORE SPURGHI
RESPONSABILE

MAURIZIO ZAPPELLA

Sentiero Centrale 8
6605 Locarno
E-mail: zappella.maurizio@locarno.ch
 

Uff.:
Privato:
Natel: 079 263.51.08
Fax:


UCCELLI ITTIOFAGI
RESPONSABILE

URS LUECHINGER

strada di Soragno 24H
6964 Davesco-Soragno
E-mail: 200355@studioluechinger.ch
 

Uff.: 091 972.85.43
Privato:
Natel: 079 685.72.31
Fax: 091 972.85.43


UCCELLI ITTOFAGI
RESPONSABILE

STEFANO PIEPOLI

Via Gaggiole 31a
6596 Gordola
E-mail: m.s.p@bluewin.ch
 

Uff.: 091 751.71.55
Privato:
Natel: 079 196.15.32
Fax:


COMMISSIONE ITALO-SVIZZERA
MEMBRO

URS LUECHINGER

Strada di Soragno 24H
6964 Davesco-Soragno
E-mail: 200355@studioluechinger.ch
 

Uff.: 091 972.85.43
Privato:
Natel: 079 685.72.31
Fax:


COMMISSIONE ITALO-SVIZZERA
MEMBRO

MAURIZIO ZAPPELLA

Sentiero Centrale 8
6605 Locarno
E-mail: zappella.maurizio@locarno.ch
 

Uff.:
Privato:
Natel: 079 263.51.08
Fax:


INQUINAMENTO ACQUE
RESPONSABILE

FRANCA MALAGUERRA


6703 Osogna
E-mail: malaguerrafra@bluewin.ch
 

Uff.:
Privato: 091 863.13.04
Natel: 079 380.91.38
Fax:


INQUINAMENTO ACQUE
RESPONSABILE

MAURIZIO COSTA

via Porera 4
6992 Cimo
E-mail: maocosta@bluewin.ch
 

Uff.:
Privato:
Natel: 079 673.38.53
Fax:




COMITATO SOCIETÀ

ALTA LEVENTINA

Presidente:
ROBERTO ALBERTI


6777 Quinto
E-mail: rl.alberti@bluewin.ch
 

Uff.:
Privato: 091 868.30.27
Natel: 079 649.39.38
Fax:


LEVENTINESE

Presidente:
ENZO GALLIZIA

via Pro Maiò 17
6760 Faido
E-mail: enzo.gallizia@gmail.com
 

Uff.:
Privato: 091 866.21.42
Natel: 077 436.34.70
Fax:


BLENIESE

Presidente:
ITALO BROGGI

Marzano 73
6718 Olivone
E-mail: italobroggi@gmail.com
 

Uff.:
Privato:
Natel: 079 240.56.93
Fax:


BIASCHESE

Presidente:
FRANCA MALAGUERRA

al Pozzon 5
6703 Osogna
E-mail: malaguerrafra@bluewin.ch
 

Uff.:
Privato: 091 863.13.04
Natel: 079 380.91.38
Fax:


BELLINZONESE

Presidente:
JACQUES BOTTANI

via Rogina 17
6803 Camignolo
E-mail: jacques.bottani@ti.ch
 

Uff.:
Privato: 091 814.28.44
Natel: 079 627.84.30
Fax:


LOCARNESE

Presidente:
CLAUDIO JELMONI

Piazza Municipio 4
6614 Brissago
E-mail: elettro.jelmoni@bluewin.ch
 

Uff.:
Privato: 091 793.40.42
Natel: 079 337.35.18
Fax:


SANT'ANDREA

Presidente:
GIORGIO COSSI

Via al Pascolo 2
6612 Ascona
E-mail: info@pescasantandrea.com; info@cossipittura.ch
 

Uff.:
Privato:
Natel: 079 230 36 93
Fax:


VERZASCHESE

Presidente:
FABRIZIO BACCIARINI

c/o Stefano Piepoli - CP1
6634 Brione Verzasca
E-mail: info@verzaschesepesca.ch
 

Uff.:
Privato:
Natel: 079 337 25.31
Fax:


ONSERNONE-MELEZZA

Presidente:
EWAN FREDDI

via San Giorgio 19
6656 Golino
E-mail: ewan_90@hotmail.com
 

Uff.:
Privato:
Natel: 079 375.10.54
Fax:


GAMBAROGNESE

Presidente:
FABRIZIO BUETTI

via Alabardia 30
6579 Piazzogna
E-mail: fabriziobuetti@gmail.com
 

Uff.:
Privato:
Natel: 079 247 16 29
Fax:


VALMAGGESE

Presidente:
BRUNO DONATI


6676 Bignasco
E-mail: bdonati_bignasco@bluewin.ch
 

Uff.:
Privato: 091 754.14.33
Natel: 079 409.85.46
Fax:


MENDRISIENSE

Presidente:
CHRISTIAN DE PIAGGI

Via Antonio Rossi 1
6864 Arzo
E-mail: christiandepi@gmail.com
 

Uff.:
Privato:
Natel: 079 507.92.88
Fax:


SOCIETÀ TICINESE PESCATORI SPORTIVI

Presidente:
MICHELE SPAGGIARI

via Ripari Tondi 9
6500 Bellinzona
E-mail: michele.spaggiari1959@gmail.com
 

Uff.:
Privato:
Natel: 076 565.49.14
Fax:


CERESIANA

Presidente:
MAURIZIO COSTA

Via Porera 4
6992 Cimo
E-mail: maocosta@bluewin.ch
 

Uff.:
Privato:
Natel: 079 673.38.53
Fax:




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