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Alta Leventina

Negli anni fra il 1915 e il 1949, il territorio posto fra la Biaschina e il Passo della Nufenen (in Valle Bedretto) formava la giurisdizione di un'unica società di pesca, «La Leventinese». Nel 1949, per motivi di varia natura e segnatamente a causa delle difficoltà nel gestire convenientemente un così vasto comprensorio, si ritenne opportuno scindere la società in due sezioni ben distinte, il che determinò la fondazione della Società di pesca Alta Leventina. La prima assemblea ebbe luogo ad Ambrì il 18 dicembre 1949 e il primo statuto venne approvato nell'assise del 26 marzo 1950. Il comprensorio giurisdizionale comprende i Comuni di Dalpe, Prato Leventina, Quinto, Airolo e Bedretto, ubicati fra il Dazio Grande del Piottino e il confine con i Cantoni Uri (sorgenti del San Gottardo) e Vallese (sorgenti della Nufenen e del Corno). In questo vasto territorio, di oltre 27'000 ettari, sono ubicati una trentina di laghetti alpini e oltre 90 chilometri di corsi d'acqua. Primo presidente (dal 1949 al 1955) è stato Mario Scolari di Rodi, che passò il timone ad Eros Tomasetti di Airolo (dal 1956 al 1959), quindi ha «governato» Giuseppe (Peppino) Guscetti sino al 2009, allorquando la presidenza è stata assunta da Roberto Alberti di Quinto, tuttora in carica. Il presidente Alberti è affiancato da Albino Togni (vice presidente), Claudio Guscetti (segretario) e i membri Alessandro Parietti, Gervasio Minozzo, Gerolamo Cocchi e Alberto Bigger. Costante la crescita degli affiliati: infatti, dai 402 del 2018 si è passati a 421 nel 2019, 415 nel 2020 e 438 (417 attivi e 21 sostenitori) nel 2021.
Significativo l'impegno profuso da questa società di pesca, in stretto accordo con Cantone e FTAP, nel ripopolare adeguatamente tutte le acque in modo da mantenerle costantemente pescose: dapprima con piccole infrastrutture di fortuna, per poi passare a sempre più adatti spazi ed attrezzature, per giungere infine all'attuale stabilimento piscicolo ubicato a Rodi. Per quanto riguarda l'incubatoio, nel quale è costantemente in atto la ristrutturazione per renderlo sempre più funzionale e redditizio, la produzione di uova nel 2020-2021 dà una cifra globale di 1'242'150 (60'000 iridea fornite a La Locarnese ed altrettante alla Bleniese, nonché 100'000 fario alla Biaschese), per cui le uova impiegate in allevamento sono state 1'080'850. Più in dettaglio: 261'200 uova (5 spremiture) hanno prodotto 30'000 avannotti e 130'000 estivali, per cui è la seconda stagione da incorniciare; da 388'300 uova di iridea (8 spremiture) ottenuti 130'000 estivali (forte morìa); 268'400 uova occhiate di salmerino (6 spremiture) hanno generato 193'000 avannotti nutriti (di cui 120'000 avannotti per i laghi di Lugano e Locarno e altri 50'000 estivali per i medesimi laghi, 13'000 estivali seminati nei laghi alpini e 10'000 estivali di riserva x +1); 64'150 uova di canadese (3 spremiture) per produrre 20'000 estivali; 40'100 uova di fontinalis (4 spremiture) per ricavare 15'000 estivali. Come a dire che l'incubatorio di Rodi crea pesci per ogni situazione di semina, ovvero estivaloni a dicembre, +1 fario svernate, estivaloni di iridea per Cadagno e Ritom ad ottobre, +1 di iridea special (21 cm) a luglio e sempre in questo mese +1 salmerino (pure di 21 cm): tutto materiale che rimane in allevamento per più tempo, comportando così lavoro e pertanto spese supplementari.
A proposito di semine, tutto nella norma nei laghi alpini, tranne per Cadagno, ove — vista l'abbondante presenza di novellame — il quantitativo è stato ridotto nel 2021 da 15'000 a 10'000; nel Tom liberate soltanto 300 +1 iridea a fine stagione, in quanto nel lago c'è eccessiva presenza di salmerino nano, sicché nel 2022 è scattata la misura 0; nel Ritom, oltre ai 10'000 estivali di iridea, immesse le 5'000 del Cadagno e le 3'000 del lago Tom in aggiunta alle +1. Sempre in riferimento ai laghi alpini del comprensorio, vi è un'interessante classifica — il cosiddetto «Oscar 2021» — in base alla statistica del 2020: Cadagno-Ritom-Tremorgio per le migliori catture complessive; Cadagno-Ritom-Sella per la migliore iridea; Cadagno-Ritom-S. Gottardo per la migliore fario; Ritom-Cadagno-Tom per il miglior salmerino; Ritom-Morghirolo-Lucendro per la migliore canadese; Stabbio-Cadagno-Ritom per la migliore fontinalis. Per quanto riguarda invece i fiumi, il ripopolamento ha comportato la semina di abbondante materiale ittico (avannotti ed estivali di fario ed estivali di fontinalis) con varie pezzature.
La statistica del pescato, riferita però al 2020 sulla base degli ultimi dati disponibili, nei corsi d'acqua la pressione di pesca è alta: con il 16.97% delle ore cantonali si cattura il 24.27% dei pesci allamati nell'intero Cantone; nei laghetti alpini leggero calo delle catture (-1411), tuttavia la pressione di pesca è alta (55.57% delle ore cantonali ), catturando il 61.54% dei pesci dell'intero Cantone. Se si sommano le ore + le catture di fiumi — bacini — laghi si ottiene una percentuale molto elevata in Alta Leventina: infatti, si pesca il 38,78% delle ore cantonali, catturando ben il 44,5% dei pesci.
Il sodalizio di pesca leventinese, cui si deve in particolare la realizzazione dei laghetti Audan per la pesca sportiva e a pagamento frequentati nella bella stagione da un gran numero di appassionati della pesca e segnatamente da ragazzi e bambini, guarda da tempo — ma oggi in maniera ancor più intensa, siccome il dossier è in fase di concretizzazione — alla «concessione Ritom», che dovrebbe portare indubbi benefici a tutto il comparto, soprattutto mitigare sensibilmente il grave problema dei deflussi minimi del fiume Ticino a seguito dello sfruttamento idroelettrico che determina variazioni di portata d'acqua assai dannose per l'intero ecosistema, compresa la pesca. Oltre alla nuova centrale, struttura fondamentale per le rinaturazioni previste lungo l'asta del fiume Ticino, segnaliamo il bacino di demodulazione che sta prendendo forma e anche sul lato del fiume Ticino si sta creando un nuovo argine, mentre quanto prima si procederà ad abbassare ancora il lago Ritom per procedere alla 3ª fase di costruzione della nuova captazione.


Presidente
Roberto ALBERTI
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